giovedì 17 gennaio 2013

Sospensione delle lezioni


A causa dell'abbondante nevicata, la scuola rimarrà chiusa nei giorni 18 e 19 gennaio 2013. Le lezioni riprenderanno regolarmente il 21 gennaio 2013.

Le riunioni dei Consigli di Classe sono rimandate al 23 e 24 gennaio 2013.

IL DIRIGENTE SCOLASTICO
Caterina Fantauzzi

giovedì 10 gennaio 2013

La giornata della memoria 2013-Samuel Modiano racconta l'Olocausto



SULMONA La vita vera che resta sospesa per lasciare posto a un'esistenza fatta di dolore e stenti. La morte che diventa una compagnia quotidiana spesso attesa e invocata per liberarsi dall'inferno sulla terra. Per Samuel Modiano, sopravvissuto ai campi di sterminio di Auschwitz- Birkenau, l'Olocausto comincia con un viaggio di deportazione, la consegna di un pigiama a righe e una sigla indelebile sul corpo. Ma soprattutto sull'anima: B7456. Ieri Modiano, nato nel 1930, ha incontrato studenti e docenti del liceo psicopedagogico Vico, diretto da Caterina Fantauzzi. Al cinema Pacifico anche Simone Misiano, docente di Storia delle culture all'Università degli studi di Teramo. «Sono un ebreo italiano» ha esordito «ne sono fiero e morirò da ebreo italiano». La vita di Modiano comincia nell'incantevole isola di Rodi, all'epoca territorio italiano insieme alle isole del Dodecanneso, poi tornate alla Grecia. Una vita felice insieme a suo padre, sua madre e la sorella maggiore, classe 1927, Lucia. Una felicità che si interrompe prima con le leggi razziali del 1938, poi dopo l'8 settembre 1943, data dell'Armistizio. Approfittando della confusione che regnava in Italia, i tedeschi occuparono Rodi. «Per fortuna» racconta «mia madre morì di malattia quando ero piccolo e non fece in tempo a vivere la tragedia che ci stava colpendo». Emozione e commozione hanno scandito il racconto di un uomo che, suo malgrado, è diventato testimone morale della storia. Il 16 agosto 1944, dopo un viaggio all'interno prima della stiva di una nave poi in un treno dei deportati tra escrementi e dolore, Modiano arriva ad Auschwitz. Sono un gruppo di 2.500 ebrei. «Circa 1.900 di questi» spiega «finirono subito nelle camere a gas perché un medico tedesco non li ritenne idonei al lavoro. Gli altri 600, di cui 350 uomini e 250 donne, furono lasciati provvisoriamente in vita. Ero un ragazzo di 13 anni che entrava nella fabbrica della morte». Modiano ad Auschwitz perse la sua famiglia, amici e parenti. «Per tutta la vita» aggiunge «ho avuto e ho scene orribili davanti agli occhi. Non posso dimenticare. Non si deve dimenticare affinché ciò non avvenga più». 
(Il Centro del 10 Gennaio 2013)

giovedì 3 gennaio 2013

Giornata della Memoria 2013


GIORNATA DELLA MEMORIA 2013


Il Liceo “Giambattista Vico” di Sulmona celebra la Giornata della Memoria il 9 gennaio 2013 alle ore 10, presso il Cinema Pacifico: in anticipo rispetto alla data prevista dal Ministero, per garantire agli studenti l’importante contributo di Samuel Modiano, sopravvissuto al campo di sterminio di Auschwitz- Birkenau.

L’incontro, patrocinato dal Comune di Sulmona, non vuole essere solo un atto di celebrazione, ma un momento di riflessione condivisa sui fatti e sulle interpretazioni.

Dopo il saluto delle autorità, il prof. Misiani, studioso di STORIA DELLE CULTURE, affronterà il tema della Shoah partendo dall’ impatto sociale sull’Europa; ricostruirà l’operazione intellettuale e culturale che ha aperto la strada al relativismo e al negazionismo; parlerà della pericolosa esigenza che spinge l’uomo ad occultare e a manipolare i fatti storici per piegarli alle proprie interpretazioni.

Samuel Modiano racconterà agli studenti e alla cittadinanza il destino di tanti che, come lui, sono stati deportati nei lager nazisti.

Sami nel 1943, orfano della madre Diana, aveva 13 anni ed insieme ad altri 2.500 appartenenti alla comunità ebraica di Rodi, viene rastrellato e deportato in Germania. Arriva a Birkenau con il padre Giacobbe e la sorella Lucia di tre anni più grande di lui, marchiato con il numero B 7456 sul braccio. Sarà proprio nel campo di concentramento che Samuel diventa un uomo dopo il suo "bar – mitzvah" (il momento in cui, per la tradizione ebraica, un giovane diventa adulto).

Alcuni studenti del Liceo “Giambattista Vico” hanno avuto l’onore di conoscerlo un anno fa, ad Auschwitz, durante il Viaggio della Memoria, organizzato dal Ministero della Pubblica Istruzione.

Si presenta in modo semplice:

Mi chiamo Samuel Modiano. Sono nato nel 1930 a Rodi, chiamata anche ISOLA DELLE ROSE, tanto era bella. Facevo parte di una comunità ebraica molto importante, cacciata dalla Spagna nel 1492. Quando sono nato, la mia isola era governata dall’Italia, dunque sono un ebreo italiano.”

Nella mattinata del 9 gennaio, i veri protagonisti dell’incontro saranno gli studenti, pronti ad accogliere la testimonianza per farsi a loro volta testimoni; preparati alla riflessione e alla ricostruzione critica di una pagina tanto difficile della storia d’Europa.

 

venerdì 21 dicembre 2012

Buone Feste

 
 
 
TANTI AUGURI DI BUONE FESTE
AGLI STUDENTI, ALLE FAMIGLIE E
A TUTTI I LETTORI DEL
GIORNAVICO