venerdì 24 gennaio 2014

Giovani e sport: incontro con Giorgio Calcaterra


Infondere negli studenti il valore dello sport attraverso la testimonianza di un grande maratoneta. E’ questo il senso dell’iniziativa promossa dal Liceo Vico (indirizzo motorio – sportivo)  di Sulmona, che ospiterà domani sabato 25 gennaio il campione del mondo della Ultra Maratona 100 km, Giorgio Calcaterra. L’incontro si terrà alle 10 nell’Agenzia per la Promozione Culturale, alla presenza del presidente del gruppo podistico Runners Sulmona Oreste Di Sanza. Calcaterra si è laureato tre volte campione del mondo, l’ultima delle quali a Seregno ed è stato vincitore per otto volte di seguito della nota competizione “100 km del Passatore” da Firenze a Faenza. La passione per la corsa nasce all’età di 10 anni: il 14 Marzo del 1982, incoraggiato dal padre, partecipa alla stracittadina della Maratona di Roma. Da lì in poi Calcaterra non si ferma più. Da allora il “tassista volante” corre 175 maratone in 10 anni, tra il 1998 ed il 2008. Completa ben 31 maratone solo nel 2004. Nel 2000 oltre a stabilire il suo personale sulla distanza (02:13:15), stabilisce il Record Mondiale di Maratone corse in un anno sotto le 02:20:00 (16), ricevendo per questo un prestigioso riconoscimento dalla rivista specializzata americana Runner’s World. Giorgio Calcaterra è nella “top list” mondiale, in base ai tempi, nella 100 km negli anni 2008, 2010, 2011 e 2012. Durante l’incontro, gli studenti  potranno conoscere i molteplici aspetti della vita di un atleta, con specifici riferimenti non solo alla preparazione fisica, ma anche psicologica, nutrizionale, umana.
(Reteabruzzo)

giovedì 23 gennaio 2014

Legal-mente: studenti del Vico alle prese con la cultura della legalità

SULMONA – “Legal-mente” è il titolo di un ambizioso progetto promosso e ideato dal Liceo Giambattista Vico di Sulmona, che vuole promuovere all’interno delle mura scolastiche la cultura della legalità. Essa è intesa come sinonimo di quotidianità e ossimoro di violenza. E’ fondamentale- hanno detto le docenti referenti del progetto in questione- educare oggi le nuove generazioni al rispetto di sé stessi, degli altri e inziare gli stessi alla tutela e alla custodia dell’ambiente.

Gli studenti, nell’auditorium dell’Agenzia di Promozione Culturale di Piazza Venezuela, hanno incontrato Loredana Rutigliano, Maresciallo dell’Arma dei Carabinieri. Un incontro molto interessante sia perchè  gli ha messi in contatto  con dei testimoni che ogni giorno promuovono e difendono la legalità, sia perchè sono state toccate delle tematiche molto vicine alla vita dei ragazzi. Si tratta, in particolare, di problematiche adolescienziali legate al gioco d’azzardo, alle tossicodipenze e alle dipendenze di vario genere.

La legalità è legata alla quotidianità, alla vita di ogni giorno. La violenza, invece, è sempre da condannare e mai da giustificare. Talora- ha detto la dott.ssa Rutigliano- tentiamo di giustificare dei comportamenti violenti, pensando erroneamente di riuscire a cambiare le persone. Ciò è inammissibile!                            
“Legal-mente” è solo il primo di una serie di iniziative che vedranno protagonisti gli alunni e i docenti del Liceo Vico. Gli incontri inerenti a questo tema culmineranno con la grande Giornata della Legalità, che sarà celebrata al ridosso del periodo pasquale.

(Andrea D'Aurelio - ONDA TV)

mercoledì 22 gennaio 2014

Teatro in lingua francese


Il manifesto è opera dei ragazzi del 3 LL, in particolare di Giusy e Federica, grazie per l'impegno e grazie anche al nostro grafico Emiliano.

lunedì 13 gennaio 2014

Il Liceo “G.Vico” di Sulmona, la scuola che guarda al futuro





Il Liceo “G.Vico” di Sulmona, la scuola che guarda al futuro
( di Domenico Logozzo ex Capo Redattore Tgr Abruzzo)

- Scambi culturali d’eccellenza, segno evidente di una moderna e propositiva visione della funzione della scuola, proiettata verso i nuovi scenari mondiali.- 

Sulmona,13 gennaio.-Dalla città di Ovidio in Francia, in Canada e in tanti altri Paesi del mondo. Nuove vie formative per i ragazzi del Liceo “G. Vico” di Sulmona. Si intensificano le opportunità di studio internazionali. Scambi culturali d’eccellenza, segno evidente di una moderna e propositiva visione della funzione della scuola, proiettata verso i nuovi scenari mondiali. L’Abruzzo vuol essere all’avanguardia. Non trovarsi  impreparato nelle sfide della “globalizzazione culturale”, oltre che in quelle economiche e sociali, con le aree più avanzate dei Paesi emergenti. Multiculturalismo ed integrazione. ”Abbiamo attivato quattro anni fa il corso di lingua cinese e siamo pronti ad aprire le nostre azioni progettuali verso Est!”, ci dice la dirigente scolastica di Sulmona, prof. ssa Caterina Fantauzzi.
Al passo con i tempi. Vengono sempre di più utilizzate le moderne tecnologie nei contatti con gli istituti stranieri .”La settimana scorsa attraverso Skype – dice la preside – c’è stata la cosiddetta “cerimonia di benvenuto” con  il liceo Beauregard di Villefranche de Rouergue, in Francia. Il collegamento si è svolto in un clima allegro e cordiale con i colleghi francesi. E’ stato molto emozionante condividere con i genitori, con gli altri studenti e con i docenti questa cerimonia semplice ma per noi tutti molto significativa. Segna l’avvio della nuova esperienza rafforzando il proficuo rapporto di collaborazione  iniziato tre anni fa”. Quattro nostri studenti frequenteranno per tre mesi  le lezioni nel liceo Beauregard di Villefranche de Rouergue, in Francia. ”Soggiorno di studio” totalmente finanziato dall’Europa. I ragazzi vengono ospitati nel convitto della scuola e nel weekend dalle famiglie dei compagni di scuola. Al termine dell’esperienza, otterranno l’Europass Mobility, il passaporto europeo delle competenze. Un documento che favorirà la formazione e la mobilità occupazionale in settori e paesi diversi”.
Gli scambi internazionali porteranno i ragazzi di Sulmona anche oltre Oceano. “Sì, proprio così – precisa la prof.ssa Fantauzzi – già da quest’anno due nostre studentesse nel mese di aprile potranno studiare gratuitamente in Canada. E questo grazie al premio “Carmelina Iovine”  che abbiamo istituito usufruendo anche dell’apporto finanziario della BCC. Da sottolineare il particolare impegno del Vice Console di Hamilton, Angelo Di Ianni, un abruzzese che ha fatto tanto e continua a fare tanto in favore della cultura italiana all’estero. Gli studenti visiteranno la Nipissing University, che invierà alcuni docenti tirocinanti a Sulmona. Con loro attiveremo dei moduli didattici esclusivamente in inglese ”.
Il Liceo Vico in effetti  da  molti anni consente agli studenti di arricchire il loro bagaglio di conoscenze anche fuori dai confini regionali e nazionali. “Da venti anni – ricorda  la preside – l’Istituto ha attivato e rinnovato  gli scambi culturali con molte scuole europee per approfondire lo studio delle lingue straniere. Cito in particolare il Liceo “M. Zambrano” di Malaga, il liceo di Jarny, una High School di Londra e il Gymnasium di Burghausen”.
Progetti di ieri e progetti di oggi, pensando al domani delle nuove generazioni. Ancora la prof.ssa Fantauzzi: “Dal 2010 la scuola, con tutti i suoi corsi (Linguistico, Scienze Umane, Economico-sociale, Socio-sanitario, Motorio-sportivo), si è aperta ai Progetti Comenius che da quest’anno faranno parte del programma Erasmus Plus. Inizialmente con le azioni etwinning, poi con un progetto Comenius Regio sulla Literacy-La competenza di lettura degli adolescenti europei insieme a diverse scuole della Catalogna. Dal 2012 siamo impegnati in un Progetto Multilaterale, finalizzato al successo formativo, con Francia, Turchia, Romania, Grecia e Portogallo. La lingua usata è il francese “.
Ci sono altri progetti in vista? “Stiamo lavorando per attivare nuovi Progetti Comenius in altre lingue. Il nuovo programma Erasmus Plus appena presentato ha apportato alcune modifiche e stiamo valutando su quali azioni impegnarci. Si tratta di progetti molto laboriosi che affrontiamo insieme ad altre scuole della regione per migliorare le conoscenze degli studenti”. Le sfide europee l’Italia può vincerle anche con il sostegno determinante del mondo della scuola. Che deve essere sostenuta con adeguati finanziamenti e non penalizzata con tagli indiscriminati! 

domenica 12 gennaio 2014

Erasmus+


Il Liceo “Giambattista Vico” dal corrente anno scolastico, nell’ambito dei progetti internazionali Comenius, ha attivato la MOBILITA’ INDIVIDUALE DEGLI ALUNNI. Nel mese di settembre è partita una studentessa del Liceo Economico-Sociale ad indirizzo Sportivo per recarsi in Francia. Nuova scuola, nuova famiglia, nuovi amici ad aspettare Vania Di Gregorio che per tre mesi, fino a dicembre, ha frequentato il Lycée Beauregard di Villefrance de Rouergue, vicino Tolosa.
Il 7 gennaio nuove partenze e dopo qualche giorno, in occasione della cerimonia di benvenuto organizzata dalla scuola francese, il dirigente scolastico, i docenti, gli studenti e le famiglie hanno potuto salutare in videoconferenza le tre studentesse impegnate in questa nuova importante esperienza, finanziata dall’Europa e resa possibile grazie ad un contratto formativo fra le due scuole coinvolte, legate da una collaborazione ormai consolidata grazie ad un progetto Comenius Multilaterale. Al termine di questa bella esperienza, ogni studente ottiene l’EUROPASS MOBILITY, il passaporto delle competenze acquisite e documentate durante la mobilità realizzata all’estero, in esito a percorsi di apprendimento formale e non formale. Un documento istituito per favorire la formazione lungo tutto l’arco della vita e la mobilità di individui tra occupazioni, settori e paesi diversi. Insieme all’Europass Mobility chi partecipa sicuramente consegue autonomia, competenze linguistiche e soprattutto autostima.
La selezione degli studenti all’interno del Liceo Vico è stata curata dal gruppo di progetto coordinato dalla professoressa Emanuela Cosentino. Per poter partecipare alla mobilità gli alunni hanno inizialmente presentato una lettera motivazionale al dirigente scolastico per chiarire aspettative e finalità personali. Successivamente, hanno sostenuto un esame per l’accertamento delle competenze linguistiche. Al termine di tutte le operazioni, la commissione esaminatrice ha elaborato una graduatoria tenendo conto anche dei voti riportati all’ultimo scrutinio.
Per avviare il progetto, la scuola ha chiesto solo quattro mobilità, dal prossimo anno, considerata la validità dell’esperienza, le richieste aumenteranno. Il Liceo “G. Vico” da sempre è impegnato a favorire lo sviluppo delle competenze linguistiche e di cittadinanza europea, da venti anni ha attivato scambi culturali con molte scuole per approfondire lo studio delle lingue straniere: il Liceo “M. Zambrano” di Malaga; il liceo di Jarny; una High School di Londra; il Gymnasium di Burgausen. Si tratta di attività che continuano e che riguardano nello specifico il Liceo Linguistico.
Dal 2010 la Scuola, con tutti i suoi corsi (Linguistico, Scienze Umane, Economico-sociale, Socio-sanitario, Motorio-sportivo), si è aperta ai progetti COMENIUS che da quest’anno faranno parte del programma Erasmus Plus. Inizialmente con le azioni e-Twinning, poi con un progetto Comenius Regio sulla Literacy-La competenza di lettura degli adolescenti europei insieme a diverse scuole della Catalogna. Dal 2012 docenti e studenti lavorano ad un Progetto Multilaterale, finalizzato al successo formativo, con Francia- Turchia- Romania- Grecia e Portogallo, utilizzando il francese come lingua veicolare. Nel corrente anno scolastico nelle classi degli indirizzi motorio ed economico-sociale è presente anche l’assistente madrelingua francese COMENIUS. Nel Liceo Linguistico, invece, come da ordinamento, sono presenti i docenti madrelingua di conversazione inglese, francese, tedesca e spagnola. La scuola per il quarto anno ha attivato anche il corso di lingua cinese.
All’interno delle classi continuano le attività didattiche in modalità CLIL (studio di una disciplina non linguistica in lingua straniera), dallo scorso anno con lo studio delle Scienze sperimentali in inglese all’interno del Liceo Linguistico, dal prossimo anno, sarà possibile estendere questa efficace modalità di insegnamento alle classi terminali di tutti i corsi.
E’ importante ricordare, infine, la collaborazione con la NIPISSING UNIVERSITY del Canada che ospiterà due studentesse del liceo linguistico e invierà alcuni docenti tirocinanti nel Liceo “G. Vico”, con i quali sarà possibile attivare alcuni moduli didattici esclusivamente in lingua inglese.

martedì 17 dicembre 2013

La Cultura della Memoria


Samuel Modiano nel 1943, orfano della madre Diana, aveva 13 anni ed insieme ad altri 2.500 appartenenti alla comunità ebraica di Rodi, viene rastrellato e deportato in Germania. Arriva a Birkenau con il padre Giacobbe e la sorella Lucia di tre anni più grande di lui, marchiato con il numero B 7456 sul braccio. Sarà proprio nel campo di concentramento che Samuel diventa un uomo dopo il suo "bar – mitzvah" (il momento in cui, per la tradizione ebraica, un giovane diventa adulto).
Oggi è impegnato a raccontare la sua esperienza nella Shoah ai giovani e, per questo, lo scorso 29 novembre 2013 gli è stato conferito il Dottorato Honoris Causa «per l'instancabile impegno con cui si dedica a testimoniare la sua tragica esperienza, segnata dall'espulsione da scuola, a Rodi, all'età di otto anni - ordinata in ottemperanza al dettato delle Leggi razziste - e dalla deportazione ad Auschwitz-Birkenau nell'estate del 1944, nella ricorrenza del settantacinquesimo anniversario dell'emanazione delle Leggi del 1938, per proseguire al più alto livello l'azione di promozione della Memoria e di sostegno alla ricerca storica».


Maura de Bernart ha lavorato all'Istituto Universitario S.Orsola Benincasa di Napoli, alla St.John University di New York (USA), all'Istituto Universitario Europeo di Firenze. Dal 1991 è in servizio presso l'Università di Bologna, dove dal 1997-98 insegna Storia del pensiero sociologico presso la Facoltà di Scienze Politiche "R. Ruffilli" di Forlì. Dal 2008-09 insegna anche un modulo di Jewish life and Shoah in Central Europe, ora ricompreso nel corso di Jewish Studies and Socio-Religious Transitions. E' stata visiting professor presso l'Università di Phnom Pehn (Cambogia) e di Tuzla (Bosnia-Herzegovina). Fa ricerca sulla Shoah, su altri genocidi, sulle migrazioni e, in generale; sulle questioni legate alla lingua parlata in immigrazione e sulle seconde generazioni. E' membro della rete Università e Giorno della Memoria, e cura le attività per il Giorno della Memoria presso il campus di Forlì. Coordina il Progetto europeo di Active Remembrance ECOSMEG (European Cosmopolitanism and Sites of Memory through Generations), dicembre 2012-maggio 2014.

"IL VALORE DELLA MEMORIA"STUDENTI DEL G.VICO HANNO INCONTRATO MAURA DE BERNART E SAMUEL MODIANO

SULMONA - Un toccante e partecipato incontro si è svolto lo scorso sabato presso il Cinema Pacifico di Sulmona sul "Valore della Memoria". Protagonisti  Maura de Bernart, Samuel Modiano, gli insegnanti e gli studenti dell’Istituto di Istruzione Superiore “G. VICO” del Polo Umanistico, Artistico, Classico, Economico-sociale e Linguistico, tutti  uniti per parlare del Valore  della  Memoria  e per accogliere le testimonianze eccezionali e per farsi a loro volta testimoni,  preparati alla riflessione e alla ricostruzione critica di una pagina tanto difficile della storia d’Europa.
Presenti sul palco del cinema Pacifico la dirigente scolastica dell'Istituto G.Vico di Sulmona Caterina Fantauzzi e la professoressa Martorella insieme a Maura de Bernart e Samuel Modiano. Durante la manifestazione è stato proiettato un video "Se questo è un uomo"tratto da un romanzo testimonianza di Primo Levi scritto tra il dicembre 1945 ed il gennaio 1947."Come si fa quando si hanno 17-18 anni oggi ad accedere storia, alla verità della storia, perché il rischio è di trovare tante bugie"ha detto la Bernart."Io vi do qualche consiglio. La vostra possibilità di accedere alla verità della storia dipende dalla cultura della memoria che abbiamo creato e vi trasmettiamo noi adulti. Vagliate la cultura della memoria per le generazioni che vi precedono, chiedete non abbiate paura di domandare"ha sottolineato Bernart.Samuel Modiano nel 1943, orfano della madre Diana, aveva 13 anni ed insieme ad altri 2.500 appartenenti alla comunità ebraica di Rodi, viene rastrellato e deportato in Germania. Arriva a Birkenau con il padre Giacobbe e la sorella Lucia di tre anni più grande di lui, marchiato con il numero B 7456 sul braccio. Modiano è uno dei pochi superstiti oggi è impegnato a raccontare la sua esperienza nella Shoah ai giovani e, per questo, lo scorso 29 novembre 2013 gli è stato conferito il Dottorato Honoris Causa «per l'instancabile impegno con cui si dedica a testimoniare la sua tragica esperienza, segnata dall'espulsione da scuola, a Rodi, all'età di otto anni - ordinata in ottemperanza al dettato delle Leggi razziste - e dalla deportazione ad Auschwitz-Birkenau nell'estate del 1944, nella ricorrenza del settantacinquesimo anniversario dell'emanazione delle Leggi del 1938, per proseguire al più alto livello l'azione di promozione della Memoria e di sostegno alla ricerca storica».
"Sono uno dei pochissimi sopravvissuti di questi campi di sterminio di Auschwitz e Birkenau" ha ricordato alla numerosa platea di studenti Samuel Modiano."A otto anni sono stato escluso dalla scuola perché ero ebreo. Singhiozzando e piangendo ho avuto la forza di chiedere al maestro  il perché, il motivo di questa espulsione, sapendo di non aver commesso niente. Lui molto amareggiato mi disse, Sami non piangere, non hai commesso niente di male, vai a casa e papà ti spiegherà il motivo di questa tua espulsione. Tornai a casa piangendo e raccontando a mio padre quello che era successo. Lui mi ha abbracciato ed ha cercato di spiegarmi il motivo che io non capivo. Le leggi razziali sulla razza ebraica, tutti motivi che io rifiutavo. Non mi sento diverso dagli altri miei compagni di classe" dissi a mio padre."Io non accettavo questa definizione e la rifiutavo nei miei otto anni e mezzo di età e la rifiuto tuttora perché mi sento uguale a tutti quanti voi" ha sottolineato Modiano tra gli applausi degli studenti."Non sono potuto andare a scuola perché ero colpevole di essere nato ebreo. Avete avanti a voi oggi una persona che non ha una cultura scolastica, ha molte altre definizioni, mi sono fermato ragazzino alla terza elementare, tutto quello che ho imparato in seguito l'ho imparato dalla vita. Non ho potuto studiare perché ripeto ero colpevole di essere nato ebreo"ha ripetuto singhiozzando Modiano. "Il 16 agosto eravamo arrivati nella fabbrica della morte. Noi lo ignoravamo, perché ci avevano detto che saremo stati mandati a lavorare. Io ero un ragazzo, avevo 13 anni e mezzo, ci hanno buttato nei lager, noi uomini in quello A e le donne in quello B, separati da loro con fili spinati percorsi dalla alta tensione. Io sono stato fortunato perché ero sempre con mio padre che mi ha protetto. Mia madre è morta prima che questo olocausto accadesse e sono contento perché ora posso almeno ritrovarla in una tomba, ma per il mio papà e mia sorella questo non è possibile perché sono andati in fumo" ha ricordato Modiano.          

(Centroabruzzonews - 23 Dicembre 2013)